It's been long time since I was thinking about Mr.B and the economic/social situation in my country. Everything just seems to be fine. Everything seems to be under a fine layer of indifference. Our soccer premiership has just begun...maybe that's why. Far, far away from the beautiful country one relatively young man is finally leading his country towards a better destination, towards an incredible journey never seen before. His words are exquisite and strong. His smile is reserved and confident. He is bringing a new dream to his people and we, villains of the beautiful country are desperate to see if our soccer heroes are finally going to get married before the end of the year...Forza Obama! Wednesday, September 03, 2008
Why we deserve Mr.B and they have Obama
It's been long time since I was thinking about Mr.B and the economic/social situation in my country. Everything just seems to be fine. Everything seems to be under a fine layer of indifference. Our soccer premiership has just begun...maybe that's why. Far, far away from the beautiful country one relatively young man is finally leading his country towards a better destination, towards an incredible journey never seen before. His words are exquisite and strong. His smile is reserved and confident. He is bringing a new dream to his people and we, villains of the beautiful country are desperate to see if our soccer heroes are finally going to get married before the end of the year...Forza Obama! Saturday, February 23, 2008
This is for my dear international friends from all over the world
As already stated in the title, I'd like to give more details on the current Italian political situation and partially to explain why I tend to avoid the topic during conversations with friends. Few hour ago I came across an interesting article on the CNN website describing next political rally for the Italian election and I was happily amazed to read : "First, in case you missed it, this crisis will likely bring Silvio Berlusconi back to power. That alone, if you like entertainment, is one good reason to stay tuned". Considering the fact that the Economist last time was described as a Communist newspaper by Berlusconi's media, I am just waiting for the moment CNN will be labeled as Cuba official broadcast company. Please stay tuned, idiocy is well spread in large parts of Italy and apparently is a defined requisite to be a popular journalist.Saturday, January 05, 2008
Spazi contemporanei Italia Italiani fine di un punto
Ci si sveglia e ci si meraviglia per quello che accade in Italia. Degrado e disoccupazione al sud. Devianza giovanile al centro. Violenza e discriminazione al nord. Dove sono gli italiani e le italiane? Tutti a condurre una esistenza virtuale e a leggere il blog di Grillo? Tutti nelle biblioteche delle università a formarsi? Dove sono tutti questi talenti e menti geniali che ci rendono fieri della nostra patria? Dove sono tutti questi grandi manager che ci rappresentano degnamente nel mondo? E dove sono i preti, le associazioni laiche e di volontariato? Generalizzare e' sbagliato: a me e' sempre piaciuto sbagliare e continuare a farlo. Difatti la peggiore delle incoerenze e' pretendere di essere coerenti: con cosa, con chi? E dove andiamo...senza nemmeno lasciare un minimo spazio all'immaginazione. Dicevamo per andare controcorrente che sarebbe facile utilizzare hot topics come i contratti a progetto, il costo della vita nelle grandi città italiane, i baroni nelle università, gli ospedali calabresi, il costo della politica, la gerontocrazia delle istituzioni italiane, il papa troppo conservatore, le migliaia di corporazioni che storpiano l'economia, il prezzo dei cd e dei concerti, i trentenni ancora senza indipendenza e gli schiavi moderni...per non citare il pessimismo comico del maschio medio italiano sulla carenza di fattore F nella vita di tutti i giorni. No quello che mi ha finalmente colpito e' stato un articolo di Bocca sull'Espresso nel quale collegava il successo di libri tipo "La Casta" non tanto al sentimento popolare di ribellione nei confronti dei politici e dell'attuale sistema ma alla ricerca della ricetta magica, del segreto per diventare uno/a della casta. Queste considerazioni non mi hanno rattristato, anzi mi hanno fatto riflettere e ritornare alla mente alcuni episodi quasi recenti del mio passato. Bocca ha dalla sua l'età che lo porta ad essere leggermente pessimista e malinconico, ciò non esclude una brillante osservazione: quanti dei lettori consciamente o inconsciamente hanno letto quel libro e pensato a come poter diventare un membro della casta. In buona sostanza, non si tratta altro che di un costrutto sociale che nasce e si forma dal dna di una nazione. Piccoli strascichi di vita quotidiana: sono nato in Lucania ed ho studiato nelle Marche durante il mio periodo universitario. Non appartengo alla categoria dei duri e puri e mi piace analizzare le situazioni e le cose. Insomma, ai tempi dell'università (e non ero un santo) ero circondato da una miriade di soggetti. Gente perbene e con una certa inclinazione a differenziarsi dagli altri per la propria attività/interesse politico, carriera, abbigliamento o semplicemente interessati a laurearsi. Si viveva bene nelle vie del centro e si viveva una certa eterna leggerezza. Tutte le volte che pero' provavi ad emergere da questa cappa di presunta eterna leggerezza ti rendevi conto di quanto tutto l'ambiente fosse immobile nelle idee, nelle azioni e nel confronto. Generalizzo e lo faccio con una certa consapevolezza. La consapevolezza che trattasi di raccontare spazi personali che non possono essere descrizione perfetta di una realtà: ma e' da questi germi che nasce il racconto. Erano giorni spensierati a Macerata ma quando si trattava di prendere posizione contro il caro affitti e la mancanza di trasparenza nella redazione di contratti di locazione dove erano i compagni e le compagne. Quello che regnava sovrano erano le dichiarazioni di intenti, i processi alle intenzioni e le false battaglie politiche. Quello che aveva successo erano le prime feste Erasmus alla Nina e i viaggi organizzati ad Amsterdam poi. Se qualche volta ti capitava di fumare con qualcuno di sinistra quello che contava era la condivisione di qualche apparente ingiustizia sociale, con quelli di destra invece si fumava lo stesso ma si criticavano questi ragazzi conciati male e con cane al seguito. Con quelli a cui non gli fregava un cazzo si parlava solo ed esclusivamente di fattore F (del quale ero e sono un certo esperto). E con questi presupposti tacitamente si accettava quello che avveniva intorno senza battere ciglio, l'importante era passare gli esami, fumare di tanto in tanto, bere, divertirsi con chi ti capitava attorno e non discutere con i professori o meglio cercare in tutti i modi di farli sentire a loro agio, non contraddirli, dargli ragione e mostrare accondiscendenza totale. Generalizzo e lo faccio con consapevolezza e rabbia perché alla fine quello che conta non sono quelli che "ce l'hanno fatta" ma tutto il resto che non ha mai ricevuto una alfabetizzazione morale o condiviso valori e principi con la comunità universitaria. Dentro era una guerra continua tra azzeccagarbugli, megalomani e ballerine mentre fuori tutto quello che contava era passare gli esami e sperare un giorno di essere come loro senza la consapevolezza e gli strumenti del sapere COME. E quello che rimane alla fine sono una montagna di contratti a progetto...e che facciamo alla soglia dei 30 anni? No non ci fermiamo a riflettere sul passato per capire quello che non andava fatto, ci si affida a Grillo che con tutto il rispetto e' un comico! Manca completamente la forza di autodeterminazione, la voglia di imprenditoria ed una sana consapevolezza di senso civico. Quello che conta e' l'oggi + il mio piacere personale + lo stare bene con me stesso: vuoto*egoismo al quadrato = una società' civile destinata a sgretolarsi per colpa di se stessa, che produce mostri come i suoi politici e che si indebolisce sotto il macigno delle proprie aspettative. Saremo anche campioni del mondo ma del mondo conosciamo ancora poco. Buon viaggio Italia.Friday, September 28, 2007
Si vive bene
Friday, August 17, 2007
Il Principio era Bene
Terra fatta di mediocre gente trema rarefatta dalla tua stessa immagine scolpita di aria intorpidita dalla pigrizia dilagante che regna civetta in tutti gli spazi scolpiti dall'andirivieni del superfluo non necessario arbitrio di inetti mentecatti. Cerca di lavare la tua faccia e le tue spoglie dal punto di non ritorno nel quale ti sei immersa e quanti strateghi della comunicazione a parlare di un mondo che esiste solo nelle loro teste di pensatori rinchiusi tra le tre mura delle loro cattedre e le due cosce delle nuove intelletuali che hanno svuotato il termine a causa delle loro sublimi colleghe in parlamento. Vivi e ridi sole che sei lontano. Rifletti luna nelle giornate di pioggia. Piscia pioggia sulla moltitudine delle teste di cazzo che affollano le vie italiane del far nulla per il nulla che lo spaghetto non manca mai e siamo contenti per la nostra dose settimanale di calcio e di cacio. E quando realizzo che si trascende in un linguaggio vile e da bottega, chiudo il pensiero e mi rifugio in un principio. Il principio del Bene.Saturday, February 10, 2007
Sensazioni lontane
E incontro di nuovo la luna nei suo occhi quando penso ai miei pensieri che puzzano di vecchio. Mi incanta la sua stranezza. Mi sfugge al momento opportuno. Sento il tempo conveniente di fuggire al mondo reale. È vuota come una zucca. Nel suo cervello frullano idee da sostituire con remissione. Speculo su quello che accade senza trarre troppe inutili conclusioni. E mi affascina. Getta ilarità nel mio degradato spazio sentimentale. Mi rende d’un tratto semplice divertito interessato al conflitto dei suoi “ma ma ma”. Ma che? Ritorniamo al fare le domande nelle quali la risposta è implicita? Nel frattempo mi annoio. Farei carte false pur di conservarla a quindici centimetri dal mio cono d’ombra. Dove sarà in questo momento? Sotto gli occhi dei cani da guardia del controregime? Loro fanno sempre tendenza…si sentono padroni delle loro formidabili certezze. Che potrei condividere con te? Valori, annunci, articoli di giornale, parole che fanno comodo, l’attitudine a fare da maestro, la santa vocazione a credere in un mondo migliore, qualche canzone fuori moda, due attori impegnati, un paio di scarpe vecchie…non è il momento. È il momento di mettersi a lavorare. Sono un signor sindacalista del far nulla. Sono un piccolo barista saccente. Sono il lavapiatti rivoluzionario. Sono la finestra del vicino che aspetta con passione le novità del quartiere. Sono un velocista che abbatte gli ostacoli. Sono la copia imperfetta del fuorigioco da moviola impazzita. Sono una serpe egoista. E se ti accarezzassi prima di andartene? E se per uno strano caso ti possedessi…come cambierebbero le mie opinioni? Teorizzo una fine criminale visti i precedenti a sfavore. Come cambia il tempo. Come non cambia la sostanza. Come non cambia la natura. Immagino gocce di pioggia cadere all’alba. Stona la presenza dei ricordi. Prende forma una nuova figura. Sei tu in tutto quel delicato tratto di spirito. Sei tu che faccio finta di ignorare. Sei tu che nascondo in sicuri sorrisi di convenienza. Sei tu che balli senza uno scopo. Sei tu nello sbattere delle ciglia. Sei tu nella penombra delle piccole cose. Sei tu nell’alimentare le battaglie del disobbedire. Sei tu che prendi tempo senza cercare una strada. Sei tu che non sai chi sei. Sei tu che mostri debole attenzione. Sei tu che sfuggi alle cose del tuo tempo. Sei tu che non ricordi le giornate andate. Sei tu nell’incertezza dei miei sguardi. E dall’altra parte ci sono io che gioco male. Non faccio caso a quello che dico. E come appaio ai tuoi occhi? Mi sento sedotto dal nichilismo che passa per la tangente di qualche punto di riferimento. Che sarà mai avvicinarti un’altra volta? Due vocali che suonano bene e il gioco è fatto. Una passeggiata tra lo smog della monotonia. Sentire lo sfrigolare delle giornate che passano. Regalarti qualche perla di saggezza del tutto inutile. E abbandonarsi immaginando di stare su un’amaca da soli con in sottofondo il mare infuocato che respira. Abbandonarsi nella più furiosa delle passioni dimentichi del giorno dopo. Abbandonarsi a quello che secoli di storia ci hanno insegnato. Chiudere i meandri del cervello per assaporare l’inconfondibile ascesa dell’oblio dei sensi. Spegnersi al termine delle prime luci del giorno. Assecondare l’impulso irrefrenabile del peccato originale. Rinunciare per pochi secondi a dare seguito ai primi sensi di colpa. Lasciarsi andare a peccaminosi istanti di ardente desiderio carnale. Osservare le reazioni degli altri. Passare la mano mentre qualcuno o qualcosa si insinua. Peregrinare nelle fondamenta di quello che diventerà intangibile. Non cercare di capire. Lascia che la carne si fonda con le sensazioni. Lascia che i tuoi occhi si chiudano in un soffio di nicotina. Avvicinati al sereno bloccarsi del tempo. Tocca con mano calda i colori che si affacciano dalla tua anima. Sprofonda nel sonno incosciente. Libera le energie di cui non conosci la provenienza. Fermati. Ascolta. Non ci sono obblighi da rispettare. Non ci sono doveri da osservare. Non ci sono pareri vincolanti. Respira. Blocca per un momento lo sguardo sul facile reale. Prova ad abbattere tutte le paure indotte. Alzati in volo sorretta solo dalla leggiadria. Comincia a danzare nell’aria. Lasciati trasportare dall’unico senso del fugace che esiste. Scivola sulle note di quell’arcobaleno che è possibile immaginare. Continua a dormire. Non svegliarti. Aspetta che le forze ritornino ad alimentare il tuo organismo perspicace. Avvicina le tue mani alle mie. L’esperienza finisce dove inizia la curiosità. Ci sveglieremo mai insieme per cominciare a ridere? Non ci arrenderemo mai al tutto funziona così? Quale storia riusciremo a scrivere insieme? Rimangono le parole dette e quelle sottaciute…rimane qualche immagine soffocante…rimani ancora qualche istante ad alimentare la fantasia...germoglia una vecchia idea con abiti tutti nuovi...si cerca di cancellare dalla mente la notte che porta via il giorno...nascondersi e nascondersi ancora sperando che una soluzione arrivi da sola a spiegare cosa si muove accanto senza un motivo apparente. Fruire di un minuscolo istante nel rettangolo magico di un letto. E poi tutto diventerà necessariamente nuovo. Scompariranno le prime idee su di noi. Ci rivedremo di nuovo davanti allo specchio. Pronti a ricominciare un nuovo tempo. Quando l’immutabile distrae la normalità. Quando la delicata parola fine si verrà a posare sui cambiamenti ai quali non ci si sottrae. E dirsi addio con la luce del giorno che cresce dentro e fuori. Addio è come ricominciare dagli stessi errori. Addio è guardare allo specchio le crepe dell’esperienza. Esiste ancora una normale morale nella poesia del lasciarsi andare senza remissione? La parola giusta è semplicità. Senza presunte patine accademiche. Senza contorsioni linguistiche. Ma è solo dei geni la via della semplice espressione di una qualsiasi profondità. A loro appartiene la perfezione della forma. In loro lo stile è natura che si fa sostanza. Nella loro fonte ci si abbevera. Da queste pagine si può solo immaginare una piccola esistenza come avviene per quei manifesti abbandonati scoloriti sulle mura delle città di periferia. Da queste pagine ci si accontenta di uno sguardo distratto come quelli destinati alla vetrine delle gallerie di città. Le anime si sono fuse nei progetti e nel reale. In una vita fatta di tanti piccoli pesanti ‘nonostante’ rimangono sempre le complicazioni dell’anima. Poniamo che non esistano aspettative definite dai ruoli. Poniamo che si proceda a prescindere dalle ombre delle apparenze. Poniamo che non esistano complicazioni affettive. Quanto resiste l’anima alla durata di questi nuovi preconcetti? Può l’anima essere immune da qualsiasi complicazione? Non esiste una risposta certa e definitiva. La risposta la si potrebbe immaginare sulla scorta delle esperienze precedenti. Una delle migliori immagini che descrivono questo stato d’animo è quella della cantina. Si scendono le scale come il ripercorrere delle sensazioni passate...si entra in una dimensione asettica con la temperatura costante come l’anima in preda al rifiuto del cambiamento…la luce fioca della candela rende gli oggetti nella loro dimensione originaria quasi a mostrare le origini attraverso i graffiti degli archetipi…gli scaffali sono polverosi…le bottiglie pazientemente dormono a raffigurare i sogni che osservano la vita reale…un silenzio puro riveste l’immobilità del luogo…spazio vuoto nei labirinti dell’inconscio…oasi del conscio flusso di ogni giorno che muore…una mano sicura si posa su una bottiglia…è quella giusta ma non se ne possiede la certezza…la si berrà perché rispecchia l’incertezza del divenire…il divenire nello scorrere di un calice di vino…e inerpicandosi si inebria di un frammento di senso che riporta la calma. Da una feritoia lontana l’immagine riflessa della luna osserva i movimenti della gente. Prima di diventare immagine era carne e sostanza. Una brutta complicazione l’ha portata sulla torre. L’indifferenza di chi adesso osserva. La mancanza di considerazione perenne. La divisione dello spazio con anime misere. Si muove nel silenzio delle cose. Contempla le nuvole accorgendosi di quanto siano simili al movimento degli astri. È solo una transizione. All’improvviso le si dischiuderanno le ali e inizierà il volo che non riposa nei pensieri dei romantici, che non è parcheggiato negli scaffali degli idealisti. Un volo all’altezza dei tempi, sopra la luce dei riflettori, sotto la gogna del logico compromesso. Sono ritornati. Lei con le mani sporche dopo un tentativo di ripulire la coscienza, lui con la sua cappa di inflessibili regole morali. Si sono incontrati durante le insolite ore pomeridiane. Hanno assaporato le gioie del corpo. Hanno visto l’accendersi delle luci dei lampioni sorvegliare il tramonto. Hanno filtrato la luminosità di quelle sensazioni che si vivono in silenzio. Il sonno li ha separati, il sogno divisi, la mattina successiva il richiamo dell’odore dell’altro si è fatto sempre più forte. È iniziato tutto così. Un semplice contatto visivo. Il viscido arrivo del flusso dei desideri. È bastato un attimo per perdere tutto e riconquistarlo. I numeri sul calendario si susseguono, ma non indicano nulla. Un vortice li ha rapiti dallo spazio esterno. Le formule matematiche alla base del concetto di predestinazione sono parte del vortice. E gli odori diventano note senza notazione. Fluttuano nell’aria a colorare l’essenza delle emozioni. Si fanno barriera invisibile contro la curiosità di chi origlia senza rispetto. Crolla ogni pensiero di normale assuefazione alla vita. È la vita stessa che balla sul suo colorato tappeto volante. È la vita che viaggia più veloce del tempo che trascorre. È la vita che si nutre della sua stessa energia. È la vita che riluce di autenticità. È la vita che non si stanca mai. È la vita che pulsa di misteriosa forza. È la vita che non conosce la resa. È la vita che si genera da un’idea, la sola unica idea… Saturday, September 30, 2006
E corre corre...
Just a Friday a common Friday in a night out reserved to uncommon people. Important note: strict dress code required, no exception. The weather pretty generous with the night and some stars greating the happy crowd. You are there after the show smoking maybe the last cigarette of the night because your life has been a big maybe so far...maybe is in the place where you are in and in the sweet memories of your past when the enthusiams was runnig through your veins faster than the wind...chasing every possible chance to fly away from a mediocre present...looking forward to feeling that sensation again...the only sensation which has had a powerful effect on your entire life and you know exactly what it meant to you that day when you walked far away from that door with your heart completely cold, preserving itself from breaking down...and avoid sleeping to say hello to the dawn ready to start again...and find yourself on a common Friday listening to some bizzarre words from a strange place you have forgotten to exist...and here is again, written in the User Agreement created by destiny, what you have always carried and hidden sometimes to preserve from whoever was there just to have a look...and now, now you are there born again and happy to dance under a cloudy sky before fall asleep close to the sweetest eyes you have ever met: it is now and it is just up to you and this time you will not miss it...it is written in the User AgreementSunday, September 24, 2006
La Strega Maria
E' l'effetto strano che ti fa dopo averla incontrata ed aver sospirato con lei su come la vita possa essere leggera e presa cosi' come viene. Si proprio lei che cresce rilassata dove il sole non manca mai e un po' di terra generosa fa il resto...e poi continuare a volare in questa spirale di colori intermezzati da luci intense...di giallo profumato che ti affonda e ti confonde...ed e' lei stessa che non accetta compromessi, vuole essere presa cosi' com'e' senza troppi grilli per la testa e la vita vista come il giorno dopo la rivoluzione che non si e' mai realizzata. E lei che ti sorride da dietro le coperte e ti chiede di che rivoluzione si tratta ignara o forse troppo attenta alle cose per porre fiducia in qualche generazione mcdonald's che urla al vento e il giorno dopo piomba negli spaghetti di mamma. E sempre in quel giorno dopo ripiombi nella routine che vorresti evitare ma che rappresenta il tuo continuo ma ma ma. Ma bisogna affrontarla e sai che quel ma riesce a farti saltare su tutti gli ingranaggi di cui sei poco a favore e che magari ti portano alla corte della Strega Maria dove ritrovi il baule dei sogni colorati. Scorrono i flussi della luce artificiale sotto il tuo balcone e lei a pochi metri si avvicina al suo caminetto ad attendere il prossimo visitatore che per poche ore volera' via con lei in quel paradiso di immagini che e' difficile da dimenticare. Buongiorno e forse buonanotte.Saturday, August 19, 2006
Ettore Matteo Pesce e' scomparso 1B
Ricevo e pubblico altre novita' sulla scomparsa del Sig. Pesce. "Cari amici, sono passati tutti questi giorni e ancora non si hanno notizie di Ettore Matteo. E il cuore mi si spezza se penso a qualche giorno fa quando ho incontrato la povera madre, ovvero la Sig.ra Maria Benedetta Donata Calcestruzzo fu Michele Arcangelo in Pesce. Permettetemi di dirvi che la signora, conosciuta come persona estremamente devota e gioviale, apprezzata dagli amici di famiglia per la sua passione tra i fornelli e soprannominata maliziosamente dalla cognata la regina del baccala' fritto ha la faccia della tristezza. Una signora eccezzionale che qualche anno fa aveva costretto il marito ad iscriversi ad un corso di ballo latino americani seguiti da frequenti ricoveri in ortopedia causati non tanto dalle performance in pista, bensi' dalle notti di passione che seguivano ai balli alimentate dall'entusiasmo e dalla potenza dell'aglianico benedetto finanche dal parroco come divino elisir di felicita'. Si ricorda il volto della signora illuminarsi quando parlava del figlio e dei suoi progetti per il futuro soprattutto quelli relativi ad un possibile matrimonio, del figlio si intende poiche' le tre figlie non erano mai oggetto di discussione e qualsiasi osservazione possibile causa di diverbi. La signora pregustava la gioia di diventare nonna ed era emozionata al solo pensiero della moltiplicazione dei Pesce. Sono giorni grigi quelli della signora. La produzione di salumi e formaggi in casa e' fortemente diminuita nonostante la voracita' delle signorine Pesce che a causa della scomparsa del fratello hanno visto aumentare la loro fame per far fronte alla tristezza. I soliti maligni sostengono invece che nel loro caso la fame vien mangiando e che con fratello o senza lo stomanco ha le sue priorita'. Insomma ho incontrato la signora vestita a lutto che mi ha confessato che non riesce piu' a vivere senza l'amato delfino. Lui luce dei suoi occhi per il quale si preparavano le orecchiette tutte le domeniche dopo messa. Lui che riusciva a rallegrarla ed ascoltava i suoi consigli, al contrario delle sue tre sorelle sconsiderate ed interessate solo alle balere. La signora ha attivato tutta la sua famiglia dispersa per l'Italia affinche' si faccia luce sull'accaduto. In paese non si spreca la solidarieta' e gli attestati di stima e di affetto nei confronti della famiglia Pesce che ha ricevuto la visita del sindaco, del vicesindaco e dell'assessore allo sport. Il sindaco, onorevole ing. dott. specializzato in mineralogia forense ed affini, Alfio Acquafresca dei Forestali ha dichiarato che fara' sentire la sua voce in tutta la sua nazione ed oltre i confini nazionali affiche' il giovine ritorni a casa e si ricongiunga con la sua amata famiglia. Il vicesindaco con delega alle attivita' paranormali, il sig. Antonio Ermenegildo Lalucertola, dopo aver chiesto autorizzazione a poter parlare al sindaco e sentita sua moglie Esperia Coccorico', ha affermato che usera' tutti i suoi poteri per rintracciare il ragazzo ed invitera' tutta la comunita' a pregare per il ritorno di Ettore Matteo. L'assessore allo sport, Gioacchino Ubaldo Maccherone, come di consueta abitudine, si e' limitato ad annuire. Tutti e dico tutti in paese spendono qualche parola ogni giorno sul buon Sig. Pesce. Ti ringrazio ancora per l'interessamento e ti terro' aggiornato sulla vicenda. Buone vacanze". Oramai e' chiaro. Si tratta di un mistero...il mistero del Sig.Pesce continua.Nella botte piccola affonda il grillo parlante
Ecco che si fa sera. Il cielo si colora di meno. Le facce sembrano un po' piu' rilassate. Voci impressioni dubbi. E' venerdi e senti che qualcosa si agita ancora dentro e non sai da dove provenga e cosa voglia da te. Lo senti renderti poco ritmico il respiro. Lo senti arrivare come una segretaria indefessa la quale ha il dovere di riempirti la scrivania di pratiche da sbrigare. Ti lascia interdetto sulle parole dei tuoi amici che non riesci bene a codificare per colpa sua. Ti senti in un posto dove la tua mente ha un chiodo fisso che non riesci ad eliminare. E lui che batte e continua nei monologhi nei quali ti ricorda quali dovrebbero essere i tuoi doveri e le tue priorita' quali le parole giuste da usare al momento opportuno quali sorrisi regalare e con quale dose e con quanta grazia preconfezionata spalmare le sensazioni...e proprio in quel momento un piccolo lampo colorato di luce da vetrinetta ti chiarisce le idee: affogalo! E ti avvicini con calma e soprattutto determinazione a quel piccolo porto di felicita' ad ore e molto dispendiosa si perche' qualcuno la felicita' te la toglie facilmente e il riscatto per riaverla e' alto. Dai meandri di quel piccolo spazio di luce senti delle voci suadenti che ti si offrono sorridenti. Cerchi gli occhi dei traghettatori che porgono la mano per raccogliere il biglietto che ti consentira' di comprare la soluzione a rate per farlo fuori. Alla prima sorsata senti il fuoco nelle viscere e trovi il coraggio di affrontarlo. Lo fissi negli occhi e lo estirpi lo scortichi dalla tua pelle. E' fuori e continua a mormorare ancora qualcosa e ti osserva con occhi severi. E ti avvicini con frequenza regolare a quel porto felice fino a quando la soluzione non lo ha sommerso con la sua potenza e la sua voce affievolita e lo vedi che e' ormai all'angolo e dorme...lo andrai a riprendere prima di tornare a casa mosso dalla stessa tenerezza di una madre che solleva suo figlio dalla culla...dopotutto domani e' sabato e anche lui sara' piu' rilassato.Saturday, August 05, 2006
Etttore Matteo Pesce e' scomparso 1A
Ricevo e pubblico l'email di un mio caro amico lucano sulla quale si lancia un appello affinche' si rintracci il Sig. Pesce di anni 25 da Pisticci: "In data 04/agosto di codesto anno si annuncia la sparizione a titolo da definire del Sig. Ettore Matteo Pesce. Il ragazzo nacque in quel di Pisticci ed alla tenera eta' di 5 anni inizio' la sua carriera scolastica e di chierichetto all'interno della locale chiesa consacrata a San Rocco e alla confraternita dei fratelli del pascolo e del buon lavoro benedettini dell'ordine inferiore degli inferiori di San Bernardo da Montevidoncorrado frazione di Motevidoncombatte. Il Sig. Pesce ha rappresentato sempre un punto di riferimento per la comunita' lucana frequentando tutte le processioni feriali e festive. In alcuni casi rappresentando il capofila vestito in linea con le tematiche della dottrina e facendosi exemplum per tutti i locali della sua generazione. Lo si ricorda in particolare nelle sue visite frequenti ai bar di paese per cercare di portare la buona novella e lo si vedeva successivamente zigzagare per i vicoli prima di tornare a casa dove adempiva al suo dovere di studente modello. Tutti in paese ricordano i festeggiamenti seguiti al conseguimento della maturita' presso l'istituto tecnico statale per geometri 'Padre Geronimo Piccolella da Roccanova' con il voto di 40/sessantesimi, festeggiatissimo da tutti i suoi parenti, gli amici del coro e delle colazioni benedette, i compagni di scuola e i nuovi discepoli del bar che per l'occassione hanno fatto un piccolo salto alla regola concentrandosi sul vino di produzione propria piuttosto che sulla birra. Per dovere di cronaca, alcuni maligni (che restano anonimi) hanno precisato che il buon risultato all'esame era dovuto in parte alle enormi pressioni esercitate dal parrocco sulla commissione che (apparentemente) ad una domanda generica su Montale si e' trovata ad assistere ad una lunga digressione sulla preparazione del gelato particolarmente apprezzato dal Leopardi nella sua esperienza napoletana. Inoltre, e questo e' stato confermato anche dallo scomparso, ad una domanda sulla notizia di una possibile revisione della teoria sulla fusione a freddo alla commissione e' stata fornita una dettagliata analisi della fusione della mozzarella di bufala sulla pizza fatta al forno a legna da parte della nonna Concetta Maria Santa Gorgoglione. La commissione e' stata presa da sfinimento e ha licenziato il candidato il quale, ad onor del vero, aveva dichiarato che era una piccola premessa per spiegare l'innovativa relazione tra i neuroni di sua nonna e gli elettroni dell'atomo da fissare. I festeggiamenti sono proseguiti per alcuni giorni prima che il Sig. Pesce partisse per la colonia estiva presso il residence La Quiete di Margherita di Savoia per pensionati over 70 dove si trovava in veste di accompagnatore ufficiale della nonna ed assistente generale al parroco. Dopo la qualificante esperienza estiva il Sig. Pesce prese la decisione coraggiosa di iscriversi all'universita' presso l'ateneo lucano a Potenza, con grande travaglio interiore dei suoi genitori e delle sue tre sorelle gemelle nubili di lungo e serio corso. Questa e' solo la prima parte della triste vicenda del Sig.Pesce che continuera' nelle prossime email per darti una idea del personaggio. Consentimi di lasciarti una piccola descrizione della persona in questione poiche' i genitori non mi hanno ancora consegnato le sue foto e ti ringrazio in anticipo se pubblicassi la presente affinche' anche le persone che conosci ci diano una mano a ritrovare il nostro amato Sig.Pesce. Il ragazzo e' di gran lunga il piu' alto in famiglia grazie al suo metro e sessantatre che supera di gran misura il metro e quaranta netto della nonna, il metro e quarantasette della madre e il metro e cinquantotto del padre. Le misure delle sorelle ci sono state negate per motivi di decoro e rispetto. Il ragazzo, da carta di indentita', e' alto un metro e sessantatre' con rinforzino, di circonferenza quasi pari ad altezza grazie alle salsicce di produzione locale, capello leggermete lungo e liscio con qualche calvizie sulle tempie, una simpatica percentuale di astigmatismo alleviata da occhiali stile primo Antonello Venditti rigorosamente richiesti per il suo diciottesimo genetliaco, pantaloni portati ben al di sopra dell'ombelico, sempre in camicia multicolore a righe ed inconfondibili stivali a punta color perla ritenuti l'unica concessione al mondo contemporaneo della moda. Altri particolari seguiranno nella nostra corrispondenza. Per il momento ti ringrazio di cuore". Mi era impossibile pubblicare questo accorato appello. Vi prego, se doveste notare il Sig.Pesce pregatelo di mettersi in contatto con la sua famiglia:siamo di fronte ad un caso umano!Friday, July 21, 2006
Una generazione di campioni
Oggi e' apparsa sull'ansa una notizia secondo la quale 6 studenti su 10 studiano "a casa" ovvero in regione e il numero dei fuori sede e' diminuito significativamente. I motivi? Le abitudini, la cucina di mamma e il costo della vita. Nulla da eccepire sulla speculazione che viene fatta sugli affitti delle case destinate agli studenti e i prezzi fuori controllo delle grandi citta'. Quanti di questi studenti conosce pero' gli enti regionali per il diritto allo studio e cosa fanno questi ultimi per farsi conoscere dagli studenti stessi? E la burocrazia nelle amministrazioni universitarie? L'universita' credo sia un momento fondamentale della propria vita, soprattutto se vista come palestra di vita. Momento di sconforto confronto e gioie irrefrenabili. In Francia, ad esempio, il numero dei fuori sede e' maggiore ed esistono degli enti che controllano e gestiscono parte del mercato delle case riservate agli studenti...e non scordiamo i servizi pubblici ben organizzati ed efficienti. Ebbene, un'altra occasione per far crescere il paese e i suoi giovani si fonde come molle mozzarella con le lasagne di nonna...saranno (i nonni) loro la generazione del futuro?Monday, July 10, 2006
CHAMPIONS DU MONDE
Non ci sono parole se non sensazioni che non possono essere raccontate. Ci sono cazzate scritte su questo blog sconfessate dai fatti. Ci sono giocatori che hanno vinto con l'impegno e l'umilta'. Ci sono urla di gioia che non si udivano da anni. Ci sono facce che brillano dalla felicita' di essere sul tetto del mondo. Ci sono persone che ancora una volta di piu' sono orgogliose di essere nate dove sono nate. Non ci sono parole solo orgoglio...Ed e' bellissimo perdersi in questo incantesimooooooo...Saturday, July 08, 2006
Minima Moralia
Di natura selvaggia si viaggia verso il proprio destino. La natura che bussa alla porta alle due di mattino ma non ti trova perche' evidentemente ha sbagliato luogo ed ora per venirti a cercare. La natura che si nasconde dietro facce qualunque e qualche lente ben pulita. La natura che viaggia su fibre ottiche in primavera, in macchina durante l'inverno, su un calesse d'estate e su un estratto conto in autunno. La natura arancione gialla e azzurra che riempie il soffitto alla mattina qualche attimo prima del risveglio. La natura nelle canzoni dei poeti il cui vino non e' mai il fine. La natura sulle spiagge deserte delle isole d'Asia lontana. La natura negli odori delle pelli e del sudore delle notti bianche. La natura nelle vocali delle poesie pigre. La natura nei boccali che finiscono quando non e' ancora finito il primo tempo supplementare. La natura delle foglie che cadono. La natura dei germogli viziati da qualche pianta superficiale. La natura nella testa delle vecchie generazioni di pifferai cattivi. La natura che si risveglia al primo tuffo di maggio. La natura nelle orecchiette selvagge. La natura che corre nei parchi all'inseguimento della stanchezza. La natura nella routine quotidiana dei rasoi tristi. La natura nelle ali dei gabbiani insolenti. La natura nei raggi di sole alla finestra. La natura negli occhi curiosi degli scoiattoli. La natura che di natura si forma e si stende.Sunday, June 25, 2006
Agli amici lontani
Erano giorni di fine settimana o di elezioni o di' di festa e si era pieni di energia a cavalcare le onde degli anni della nostra adolescenza quando le uniche preoccupazioni erano finire i compiti in tempo e chiamare la migliore amica per sapere se lei usciva quella sera...ed erano giorni di preparazione ai grandi eventi della vita come la prima volta con lei alla quale avevi promesso eterno amore e per la quale avresti scalato montagne e dormito poche ore pur di correre da lei per abbracciarla...e la domenica pomeriggio si accendeva la radio per ascoltare tutto il calcio minuto per minuto e gioire o disperarsi sempre per la stessa squadra che ti accompagnera' per tutta la vita come eterna compagna...e quelle sigarette in pacchetti da dieci fumati lontano dagli occhi troppo indiscreti delle comari di quartiere o i tuttologi di paese...e gli amici, si quelli veri con i quali trascorrevi anche dodici ore e non ti stancavi mai, con i quali si andava alle feste rigorosamente non invitati, con i quali ti nascondevi da qualche parte per mangiare la pasta sempre scotta e giocare a carte fino a quando l'alba ti portava al bar al primo cornetto del mattino e il primo cornuto della giornata che ubriaco tornava a casa...e quella spensieratezza che non era superficiale e la superficie delle cose non ci interessava...e i giri pomeridiani in macchina per aspettare l'ora buona prima di uscire e stare insieme...e i vecchi compagni di liceo con i quali la lealta' non era mai messa fuori discussione...le gite alcoliche e le coliche dei nostri insegnanti e quella megera della nostra insegnante di italiano che a guardare indietro un po' di classe ce l'aveva...e il senso profondo di liberta' quando l'aria fresca della mattina ti accompagnava a scuola guardato a vista dagli abeti e dalle facce dei vecchi...e la domenica a pranzo con qualche famigliare e la tv che non manca mai come antipasto e digestivo...e le domeniche a stringere la mano di uno che dista quattro metri da casa tua e che vorresti evitare...e infine le partite a pallone sull'asfalto che erano vere e proprie battaglie tra anime salve che non persero mai quella strana brillante piccola parte di ingenuita' che rendeva un piccolo paese di un grande immaturo paese come il villaggio delle strane meraviglie...Sunday, June 18, 2006
Il bel paese
Ieri mi sono divertito tanto. L'occasione era celebrare il compleanno di una mia amica conosciuta in Francia e che abita attualmente a Dublino e vedersi la partita assieme. C'erano tanti italiani e italiane che provenivano da tutte le regioni del bel paese con i quali si discuteva della nostra presenza in Irlanda. Piccola premessa: tutti si lavora in societa' americane come google, yahoo, ebay e paypal. Siamo soddisfatti del tipo di lavoro, dell'ambiente lavorativo, dello stipendio, delle possibilita' di carriera e della nostra piccola indipendenza che si materializza nel poter avere un tetto e una certa disponibilita' economica. Poi le solite note stonate: i motivi per cui ce ne siamo andati. E' vero che di queste cose si discute su forum, chat e lettere al direttore. L'unica differenza e' che non si percepisce quello che ancora esiste nel bel paese. Se si potesse fare una classifica, al primo posto vi e' la non possibilita' di crearsi uno spazio indipendente: gli stipendi non sono commisurati al costo della vita, pero' vi dicono che siamo tutti dei mammoni. L'ingresso nel mondo del lavoro e' regolato quasi sempre dalla stessa logica: raccomandazioni, appartenenza a caste e segnalazioni varie. NO! Ci dicono che abbiamo poca esperienza e che non parliamo le lingue straniere: forse si riferiscono a quei quattro testoni che hanno sistemato nelle ambasciate. E poi si' vedremo ho una idea eccezionale e non ti preoccupare e qual e' il problema e si facciamo non ci sono problemi risolvo tutto io ho il contatto giusto: BASTA! solo inutili parole che lasciano il tempo che trovano e la sconcertante sensazione che un comico faccia informazione. Si avvicina il giorno del referendum, ieri a Dublino eravamo in trenta da regioni diverse e tutti ci sentivamo italiani ed orgogliosi di esserlo ma l'amore e l'odio per il bel paese continua a trascinarsi nonostante i km e le parole parole parole...ah, mi raccomando non dimenticate gli spaghetti.Sunday, May 28, 2006
Il calcio non cambia
Domenica 21 maggio si e' disputata la partita d'andata per i playoff tra melfi e taranto valevole per l'accesso alla C1. Sono nato e sono orgoglioso di essere melfitano, percio' sono di parte. Piccola premessa: il melfi calcio all'inizio della stagione ha deciso di amministrare il bilancio finanziario in maniera esemplare senza eccedere nelle spese. Ha investito in un ottimo tecnico ed ha deciso di puntare su una squadra di giovani. I pareri degli esperti di calcio semi professionale non erano a favore del melfi, insomma erano abbastanza scettici. Tante squadre avevano speso molto per poter salire nella categoria superiore, tra queste il taranto. La cronaca: vengono ritrovati dei biglietti falsi qualche giorno prima della partita ma i tifosi della squadra pugliese decidono di recarsi in lucania lo stesso, anche senza biglietti: primo esempio di corrispondenza di amorosi sensi tra i tifosi e la societa'. Il bello accade tra primo e secondo tempo quando il melfi e' in vantaggio per 2-1. I tifosi del taranto attaccano le forze dell'ordine e ne feriscono otto tra carabinieri e poliziotti. Vengono arrestati cinque tifosi del taranto. Come se nulla fosse successo, una cinquantina di ospiti pugliesi che avrebbero dovuto essere dirigenti poiche' seduti in tribuna iniziano a protestare per il comportamento della polizia. Il presidente del taranto il giorno dopo accusa la polizia di aver provocato gli incidenti. Qui ci fermiamo per fare una piccola considerazione. Questo simpatico personaggio ha avuto il coraggio di difendere degli imbecilli che si sono presentati con coltelli e mazze varie per cercare scontri. Questo personaggio evidentemente non riesce a sopportare l'idea di restare in C2 dopo aver speso una fortuna ed avere i bilanci che fanno acqua da tutte le parti. Questo personaggio continua ad applicare la logica del piu' forte e del piu' arrogante: non conta il risultato sul campo, conta la logica del palazzo. Il giorno dopo il giudice sportivo decide di punire il taranto con una multa di 30000 euro e, nonostante il campo sia diffidato, nessuna squalifica. I dirigenti del melfi giustamente si dimettono e minacciano di non partecipare alla gara di ritorno per motivi di sicurezza: ancora una volta la logica del piu' arrogante ha prevalso. Se tutto fosse terminato qui avremmo potuto aspettare che la razionalita' tornasse da qualche parte...e invece il deputato dei DS tarantino ludovico vico presenta una interrogazione parlamentare per accertare le responsabilita' delle forze dell'ordine: eccola e' li', risplende di nuova e propria luce, signori e signore ed ecco a voi: LA REPUBBLICA DELLE BANANE! Avete capito bene di cosa si discuta in parlamento. Riassumiamo: i tifosi del taranto arrivano in numero maggiore rispetto ai biglietti disponibili. Iniziano a creare tafferugli quando la loro squadra e' in svantaggio e feriscono otto carabinieri. In tribuna un'altra cinquantina di persone ben educate e civili iniziano a protestare contro le forze dell'ordine. Il giorno dopo viene preso un provvedimento ridicolo nei loro confronti. La dirigenza del melfi si dimette. Il loro presidente accusa le forze dell'ordine e un deputato presenta una interrogazione parlamentare sulle forze dell'ordine. E oggi non so nemmeno se il melfi si e' presentato per la gara di ritorno. Un'altra piccola considerazione: qual e' la differenza tra i teppisti che hanno accoltellato i carabinieri, il presidente del taranto e l'onorevole inquisitore? Risposta: NESSUNA! Il sistema calcio e non solo sono inquinati fino alla radice...ma si continuiamo a scavare...anche qui come vedete la meritocrazia va a farsi benedire. Questo e' solo un piccolo episodio di come sia ridotto il sud italia.Tuesday, May 23, 2006
Gad Lerner conferma
Questa mattina ho letto un articolo di Gad Lerner che spiega bene quello che penso sul sistema italia e sulla rete di potere che porta emeriti idioti a ricoprire ruoli importanti solo per la loro appartenenza a determinate famiglie o gruppi sociali. Sembra quasi che ci si esprima con un linguaggio da sociologi del primo novecento o da vecchi marxisti leninisti...ed e' invece la misera situazione del nostro paese specchio fedele di quello che avviene sia ai piu' bassi livelli sia a quelli piu' alti o presunti tali. Ecco il link:gad lerner su moggi jr e davide lippiMonday, May 15, 2006
Un uomo di altri tempi: Moggi
"Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come gesu' nel tempio si sa che la gente da buoni consigli se non puo' piu' dare cattivo esempio" (F. De Andre').Oggi si e' presentato davanti ai pm dichiarando che si e' sempre schierato contro i poteri forti e che e' stato costretto dagli stessi a comportarsi in questa maniera. Poi, come in un film di Lino Banfi degli anni '80, si alza e inizia a piangere perche' gli hanno ucciso l'anima e ha gia' detto addio al calcio...al fosforo aveva rinunciato da tempo...e tutti a scandalizzarsi e a lanciare pietre, bombe a mano e tric e trac...ed eccoli finalmente i grandi giornalisti professionisti che aprono inchieste straordinarie su questo presunto capo-cupola e che qualche giorno prima erano pronti a sdrammatizzare sulle salaci battute di simile istrione. Ma che bello essere italiani, che bello essere flessibili nell'accettare tutto quello che gira per l'aria e poi accorgersi che, guarda un po', c'era un genio malefico che se ne approffittava del sistema e tutti a tessere le lodi del campionato piu' bello del mondo...per la serie la diabolica vendetta del tressette. Ridatemi 90' minnuto e le partite sulla strada poco trafficata a due passi da casa mia! Ridatemi le collette per comprare un super santos che' il super tele e' troppo bianco! Ridatemi pagliuca che para un rigore al 95' a matheus! Ridatemi le regole, che se uno perdeva non poteva entrare in quel territorio a giocare per un anno e non si entrava! Ridatemi la gioia di correre dietro ad un pallone e nascondersi dagli occhi di mia madre pronta ad imprecare contro il raffreddore prossimo venturo!E ridatemi lo scudetto del 98' di quel ronaldo che volava e di quel signore di gigi simoni che rendeva taribo un difensore roccioso! I sogni si sa, sono pensieri per fanciulli o per illusi...il nostro eroe e' gia' pronto a godersi i frutti della meritata pensione e a pontificare nei prossimi anni su come ha reso grande il nostro calcio...perche' tanto, diciamolo, a noi italiani la dietrologia ci e' sempre piaciuta...e qui si conclude la storia di chi nacque capostazione e fini' nel pallone.
Sunday, May 07, 2006
I compagni illuminati
Piccola premessa: questo spazio e' nato per dare libero sfogo a quello che mi passa per la testa. Una delle cose che mi riesce meglio e' andare alla scoperta della natura umana e notare che esistono degli esemplari simili tra di loro che si ritrovano in categorie liberamente da me create ai sensi dell'articolo 21 della costituzione. Detto questo passiamo alle divine commedie interpretate da soggetti dotati di eccezionale capacita' comica assolutamente involontaria. Qualche giorno fa ho ritrovato per le strade di Dublino un ragazzo che avevo conosciuto ai tempi dell'universita' e si parlava di vecchi conoscenti. A quanto pare chi ha fatto strada, strisciando si intende, sono sempre gli stessi: figlio di docente, dottorando in una univerita' amica, gia' avvocato e prossimo a vincere il prossimo concorso assegnato all'universita'...segni particolari:da sempre rosso ravanello, rosso di fuori bianco margherita dentro. Altro caso umano: adolescente ribelle e manifestante indefesso per le strade, obbligato dal padre dirigente di partito rosa/amaranto/amianto a frequentare scienze politiche per 8 anni con una chiara idiosincrasia per i contesti esteri, si e' dovuto sacrificare per la patria e per la pagnotta a lavorare per una ambasciata. Una mente cosi' brillante vittima delle logiche di sopravvivenza protetta da papa' che parla ancora di rivoluzione intellettuale del proletariato. La ciliegina sulla torta e' senza dubbio una gran bella avvenente rappresentante dell'altra meta' del cielo messa da papa' assessore nell'ufficio stampa di un comitato regionale dove le vocali hanno iniziato a scioperare dopo che la brillante addetta ha iniziato a mettere su carta i suoi quattro pensieri, cuattro scusatte. Il modus operandi italico non e' cambiato per niente. Ci sono momenti in cui penso che i titoli, le esperienze lavorative, l'onesta' intellettuale e la propensione a comportarsi come persone adulte siano accessorie al grande circo degli adolescenti alla continua ricerca di un potere che non esiste piu'. In questi momenti, sono persone come il mio amico Pigi che ha avuto il coraggio di restare in Italia e non vendersi allo strano mercato del lavoro che mi rendono orgoglioso di conoscere simile gente perche' e' da loro e dalle loro azioni che vi e' tanto da imparare. Pigi lavora per nove ore al giorno per un salario ridicolo. Pigi ha la sola pretesa di comprare un casa, sposarsi e mettere su famiglia. Pigi e' una persona onesta che resiste tenacemente all'egoismo della provincia. Pigi sorride ironico quando ci raccontiamo delle straordinarie carriere dei nostri compagni illuminati , io no, io mi incazzo. Sappiamo comunque, e questo ci consola, che il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me sono piu' forti del mediocre presente. Buona domenica!
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